SUPPORTO PSICOLOGICO E PSICOTERAPIA
L'individuo non sempre si prende cura della propria salute psicologica
tanto quanto fa con quella fisica. Purtroppo esiste ancora in molte
persone la diffidenza dell’esperto in salute psicologica, considerato,
per poca conoscenza in materia, il "medico dei matti". In realtà
consultare lo Psicologo non vuol dire essere "svitati", o "diversi", al
contrario, significa prendersi cura della propria salute psichica, che
va di pari passo con quella fisica, migliorando notevolmente la qualità
totale della propria esistenza.
Un supporto psicologico può essere utile per una crisi temporanea, per
favorire una crescita interiore, per esigenze di orientamento, per
raggiungere una maggiore e migliore consapevolezza di sé, degli altri e
del proprio contesto familiare, sentimentale, sociale, lavorativo o
scolastico.
Un qualsiasi mutamento o evento nella propria esistenza (crescere,
sposarsi, avere dei figli, separarsi, cambiare lavoro, perdere una
persona cara, etc.) può risultare di difficile elaborazione e
superamento; in tal caso una consulenza psicologica o una psicoterapia
possono aiutare la persona che sta vivendo un disagio interiore e
traghettarla fino alla sua attenuazione o scomparsa.
Un supporto
psicologico può essere utile per migliorare e capire sé stessi
ritrovando un giusto equilibrio con il mondo esterno.
Quindi consultare
uno psicologo-psicoterapeuta può essere importante in ogni situazione in
cui si prova dolore e sofferenza, anche se non ben definiti ma tali da
oscurare la nostra anima e limitare la nostra esistenza.
ATTIVITÀ
CLINICA
- Consulenze e supporto psicologico
- Psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo
- Sostegno psicologico materno-infantile durante la gravidanza, il parto ed il perpuerio
- Sostegno/accompagnamento di coppia alla nascita di un figlio
- Sostegno alla genitorialità
- Interventi a sostegno dell’autostima
- Mediazione Familiare
CURA E TRATTAMENTO DI
- Disturbi d'Ansia e Attacchi di Panico
- Disturbi dell'umore (depressione e mania)
- Disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, obesità)
- Disturbi di personalità
- Stress psicofisico
- Disturbi psico-sessuali
- Disturbi psicosomatici
- Disagio esistenziale
- Dipendenze patologiche
- Difficoltà relazionali e familiari
- Disturbi dell’età evolutiva e dell’adolescenza
MEDIAZIONE FAMILIARE
Nella Carta Europea
della mediazione familiare si può trovare una definizione precisa della
mediazione familiare:
“La mediazione in materia di divorzio e di separazione, è un processo
nel quale un terzo specificamente formato viene sollecitato dalle parti
per fronteggiare la riorganizzazione resa necessaria dalla separazione,
nel rispetto del quadro legale esistente.
La mediazione opera per ristabilire la comunicazione tra i coniugi al
fine di pervenire ad un obiettivo concreto, la realizzazione di un
progetto di organizzazione delle relazioni genitoriali e materiali dopo
la separazione o il divorzio”.
Quindi l’intento del mediatore è quello di
instaurare e mantenere un dialogo tra le parti; così facendo, egli aiuta
gli ex coniugi a cercare delle soluzioni ai loro problemi che tengano
conto delle esigenze di entrambi e del resto della famiglia.
Il mediatore, quindi, aiuta i coniugi a trovare le soluzioni più idonee
alla loro situazione, favorendo un processo creativo di adattamento al
nuovo modo di vivere.
Questo si ricollega ad un altro preciso
compito del mediatore: restituire ai due coniugi le rispettive
responsabilità genitoriali, laddove non ci sono più quelle coniugali.
E’ bene precisare che, le coppie che si separano e divorziano vanno
incontro ad un paradosso, infatti, nonostante esse hanno deciso di non
vivere più insieme e desiderano allontanarsi dal rispettivo coniuge,
esse hanno l’obbligo morale, nel caso in cui abbiano dei figli da dover
educare e crescere, di mantenersi in contatto per risolvere
congiuntamente buona parte dei problemi che si verificano
quotidianamente.
