SUPPORTO PSICOLOGICO E PSICOTERAPIA

L'individuo non sempre si prende cura della propria salute psicologica tanto quanto fa con quella fisica. Purtroppo esiste ancora in molte persone la diffidenza dell’esperto in salute psicologica, considerato, per poca conoscenza in materia, il "medico dei matti".  In realtà consultare lo Psicologo non vuol dire essere "svitati", o "diversi", al contrario, significa prendersi cura della propria salute psichica, che va di pari passo con quella fisica, migliorando notevolmente la qualità totale della propria esistenza.
Un supporto psicologico può essere utile per una crisi temporanea, per favorire una crescita interiore, per esigenze di orientamento, per raggiungere una maggiore e migliore consapevolezza di sé, degli altri e del proprio contesto familiare, sentimentale, sociale, lavorativo o scolastico. 
Un qualsiasi mutamento o evento nella propria esistenza (crescere, sposarsi, avere dei figli, separarsi, cambiare lavoro, perdere una persona cara, etc.) può risultare di difficile elaborazione e superamento; in tal caso una consulenza psicologica o una psicoterapia possono aiutare la persona che sta vivendo un disagio interiore e traghettarla fino alla sua attenuazione o scomparsa.
Un supporto psicologico può essere utile per migliorare e capire sé stessi ritrovando un giusto equilibrio con il mondo esterno.
Quindi consultare uno psicologo-psicoterapeuta può essere importante in ogni situazione in cui si prova dolore e sofferenza, anche se non ben definiti ma tali da oscurare la nostra anima e limitare la nostra esistenza. 


ATTIVITÀ CLINICA


CURA E TRATTAMENTO DI


MEDIAZIONE FAMILIARE 

Nella Carta Europea della mediazione familiare si può trovare una definizione precisa della mediazione familiare:
“La mediazione in materia di divorzio e di separazione, è un processo nel quale un terzo specificamente formato viene sollecitato dalle parti per fronteggiare la riorganizzazione resa necessaria dalla separazione, nel rispetto del quadro legale esistente.
La mediazione opera per ristabilire la comunicazione tra i coniugi al fine di pervenire ad un obiettivo concreto, la realizzazione di un progetto di organizzazione delle relazioni genitoriali e materiali dopo la separazione o il divorzio”.
 
Quindi l’intento del mediatore è quello di instaurare e mantenere un dialogo tra le parti; così facendo, egli aiuta gli ex coniugi a cercare delle soluzioni ai loro problemi che tengano conto delle esigenze di entrambi e del resto della famiglia.
Il mediatore, quindi, aiuta i coniugi a trovare le soluzioni più idonee alla loro situazione, favorendo un processo creativo di adattamento al nuovo modo di vivere.
 
Questo si ricollega ad un altro preciso compito del mediatore: restituire ai due coniugi le rispettive responsabilità genitoriali, laddove non ci sono più quelle coniugali.
E’ bene precisare che, le coppie che si separano e divorziano vanno incontro ad un paradosso, infatti, nonostante esse hanno deciso di non vivere più insieme e desiderano allontanarsi dal rispettivo coniuge, esse hanno l’obbligo morale, nel caso in cui abbiano dei figli da dover educare e crescere, di mantenersi in contatto per risolvere congiuntamente buona parte dei problemi che si verificano quotidianamente.